Terapie endovenose prolungate
Quando infusioni ripetute rendono difficile o poco sostenibile l’uso continuo di accessi venosi periferici brevi.
Servizio medico domiciliare · Campania
Valutazione medica e impianto ecoguidato di PICC e Midline direttamente al domicilio, per persone che necessitano di un accesso venoso stabile e per le quali il trasferimento può essere complesso. Il percorso comprende tecnica sterile, controllo della punta e indicazioni per la gestione successiva.
La scelta fra PICC, Midline o altro accesso richiede sempre una valutazione medica. Il sito non gestisce emergenze sanitarie.
Perché valutare il domicilio
L’impianto a casa può essere utile nel paziente fragile, allettato o con mobilità limitata. Il domicilio non è una scorciatoia: indicazione, ecografia, asepsi, controllo della punta e documentazione devono restare parte dello stesso percorso.
Quando può essere utile
Il dispositivo non si sceglie soltanto in base alla durata. Contano farmaci e soluzioni da infondere, stato delle vene, rischio di complicanze e possibilità di gestione a casa.
Quando infusioni ripetute rendono difficile o poco sostenibile l’uso continuo di accessi venosi periferici brevi.
Quando il programma nutrizionale richiede un accesso compatibile con soluzione, durata e condizioni cliniche della persona.
Quando reperire una vena è complesso e serve valutare in modo ragionato il dispositivo più appropriato.
Orientarsi fra i dispositivi
Sembrano simili, ma la punta termina in sedi diverse e non sono intercambiabili per tutte le terapie.
La punta termina nel circolo venoso centrale, in una sede appropriata vicino alla giunzione cavo-atriale.
La punta resta in una vena periferica del braccio. Il Midline non è un accesso centrale.
Il confronto online non sostituisce la valutazione medica.
Dalla richiesta alla gestione
Organizzare l’impianto a domicilio significa preparare ciò che viene prima e ciò che servirà dopo, coinvolgendo quando necessario medico curante, specialisti e infermieri.
Indicazione, terapia prevista, durata e condizioni cliniche.
Documenti utili, materiali e indicazioni organizzative.
Scelta ecografica della vena e procedura in asepsi.
Verifica del corretto posizionamento secondo il caso clinico.
Documentazione e indicazioni per le cure successive.
Prestazioni dedicate
Ogni prestazione viene confermata dopo una verifica preliminare. Una medicazione programmata non sostituisce la valutazione di una possibile complicanza e la modalità ambulatoriale non è ad accesso diretto.
Valutazione del punto d’ingresso, medicazione, pervietà, raccordi e documentazione del dispositivo.
Apra la pagina →Rimozione programmata al domicilio quando indicazione, condizioni cliniche e dispositivo lo consentono.
Apra la pagina →Un’opzione su appuntamento e dopo verifica preliminare, senza accesso diretto e senza indicare sedi non documentate.
Apra la pagina →Precisione tecnica
L’ecografia permette di studiare le vene del braccio e seguire l’ingresso dell’ago. Le misure di barriera e antisepsi riducono il rischio infettivo, senza poterlo azzerare.
Calibro, profondità, decorso e comprimibilità della vena.
La modalità viene scelta secondo dispositivo, contesto e indicazione clinica.
Documentazione della procedura e informazioni per chi gestirà l’accesso.

Chi esegue la valutazione
Medico palliativista e terapista del dolore
Responsabile Cure Palliative e Terapia del Dolore presso la Fondazione Clotilde di Cicciano (Napoli). L’attività clinica tra domicilio, hospice e strutture residenziali aiuta a valutare non soltanto la vena, ma anche fragilità, obiettivi terapeutici, ambiente di cura e reale possibilità di mantenere correttamente il dispositivo.
Aree servite
Il servizio è domiciliare. Non vengono indicate sedi fisiche non documentate.
Guide mediche
Continuità assistenziale
Documentazione, terapia, materiali, professionisti e controlli da organizzare prima del rientro a casa.
Legga la guida →Terapie prolungate
Quando un percorso antibiotico domiciliare può essere valutato e perché il catetere è solo una parte dell’organizzazione.
Legga la guida →Gestione quotidiana
A cosa servono, chi deve eseguirli e quali segnali non devono essere trascurati.
Legga la guida →Domande frequenti
Per stabilire se la procedura sia indicata servono informazioni cliniche essenziali. Il primo contatto può restare generico.
Come richiedere una valutazione →No. Prima occorre verificare indicazione, condizioni cliniche, ambiente e possibilità di eseguire e controllare la procedura in modo appropriato.
Dipende dal percorso terapeutico. Al primo contatto vengono indicate le informazioni necessarie per esaminare la richiesta, senza inviare dati clinici tramite il sito.
Il tempo varia in base alla valutazione ecografica, alle caratteristiche vascolari, al dispositivo e alle modalità di verifica necessarie.
Sono attività sanitarie da affidare a personale formato, secondo il protocollo adottato e le indicazioni ricevute.
Primo contatto
Può indicare soltanto provincia e tipo di richiesta. Non invii referti, diagnosi o immagini cliniche nel messaggio iniziale.