Medicazione del PICC: ogni quanto si cambia
In molti percorsi una medicazione trasparente, asciutta e integra viene sostituita con cadenza circa settimanale. Medicazioni in garza, sanguinamento, sudorazione, condizioni della cute, prodotto utilizzato e protocollo possono richiedere tempi diversi. La scadenza non è quindi un automatismo valido per tutti.
La medicazione va sostituita prima della data prevista se è bagnata, sporca, sollevata, non aderisce più o lascia esposto il punto d’ingresso. Una copertura compromessa non torna sterile aggiungendo semplicemente altro nastro.
Cosa si valuta durante la medicazione
La procedura comprende rimozione controllata della vecchia medicazione, osservazione di cute e punto d’ingresso, antisepsi, asciugatura, verifica del fissaggio e applicazione del nuovo materiale con tecnica asettica. Vanno controllati anche tratto esterno, raccordi e integrità del sistema.
Arrossamento, dolore, secrezione, sanguinamento, variazione della lunghezza esterna o gonfiore del braccio devono essere documentati e valutati; non vengono nascosti sotto una nuova medicazione.
Prurito e arrossamento sotto la medicazione: dermatite, macerazione o infezione?
Prurito, bruciore, secchezza, vescicole o arrossamento limitato alla zona dell’adesivo possono essere compatibili con una lesione cutanea da adesivo, detta MARSI, con una dermatite irritativa o allergica oppure con macerazione da umidità. Se il rossore riproduce il margine del cerotto, una reazione cutanea è possibile, ma l’aspetto da solo non consente una diagnosi. Adesivo, antisettico — compresa la clorexidina quando utilizzata —, prodotto barriera, fissaggio, sudorazione e ripetute rimozioni devono essere valutati insieme.
Il problema è clinicamente rilevante. Una revisione sistematica di 20 studi, comprendente 8.411 pazienti oncologici con PICC, ha stimato una prevalenza aggregata di MARSI del 22%. L’eterogeneità era però molto elevata e gli studi differivano per disegno, popolazione e modalità di rilevazione: il 22% non rappresenta quindi il rischio individuale di ogni persona con PICC.
Dolore crescente vicino al punto d’ingresso, calore, indurimento, secrezione purulenta, arrossamento che si estende, febbre, brividi o malessere richiedono invece una valutazione rapida per possibile infezione. Una dermatite e un’infezione possono coesistere; inoltre, un’infezione correlata al catetere non è esclusa da una cute apparentemente normale.
Non gratti la zona, non applichi creme, cortisonici o altri prodotti sotto la medicazione, non cambi autonomamente antisettico o sistema di fissaggio e non lasci il PICC scoperto. Il dispositivo non deve essere rimosso automaticamente per il solo prurito. Dopo la valutazione si può decidere se modificare materiali o tecnica, proteggere diversamente la cute oppure approfondire un possibile problema infettivo.
Lavaggio del PICC: ogni quanto si esegue
Il flushing viene eseguito secondo protocollo prima e dopo gli utilizzi previsti e, quando il lume non è in uso, con la cadenza indicata per quel dispositivo e quel percorso. Alcuni programmi ambulatoriali associano il controllo del lume alla medicazione settimanale; altri schemi richiedono intervalli differenti.
Volume, siringa, sequenza e frequenza dipendono da catetere, numero di lumi, valvola, terapia, prelievi e indicazioni del produttore. Copiare uno schema trovato online può essere inappropriato per il proprio dispositivo.
Fisiologica o eparina per il PICC?
La soluzione fisiologica sterile è utilizzata per molti PICC. L’eparina non è necessaria in modo universale e le revisioni non dimostrano una superiorità costante nel prevenire l’occlusione dei cateteri venosi centrali. Esistono però dispositivi, protocolli o situazioni cliniche che prevedono un lock specifico.
La scelta non dipende da una preferenza personale: devono essere considerate istruzioni del produttore, prescrizione, rischio emorragico, incompatibilità e protocollo del servizio. Non si preparano soluzioni eparinate in autonomia.
Disinfezione dei raccordi e accessi al sistema
Ogni connessione può introdurre microrganismi. Igiene delle mani, tecnica asettica, disinfezione meccanica del connettore con prodotto e tempo appropriati e completa asciugatura sono parti essenziali della prevenzione. Dopo la preparazione il raccordo non deve essere contaminato con contatti non necessari.
Quando non proseguire con medicazione o lavaggio
- resistenza, flusso anomalo o allarme della pompa;
- dolore, gonfiore o variazione di colore del braccio;
- febbre, brividi o malessere associati all’uso;
- secrezione, arrossamento esteso o sanguinamento;
- catetere più esterno, fissaggio perso, perdita o rottura.
Documentare ciò che viene fatto
Data, condizioni della cute, materiale, lunghezza esterna, pervietà e problemi riscontrati vanno registrati secondo il percorso assistenziale. Il confronto con la documentazione iniziale aiuta a riconoscere variazioni del dispositivo e a mantenere continuità fra i professionisti.
Domande frequenti
Ogni quanto si cambia la medicazione del PICC?
Spesso circa una volta a settimana se trasparente e integra, ma materiale, cute, protocollo e produttore possono indicare tempi diversi. Va sostituita prima se bagnata, sporca o sollevata.
Ogni quanto si fa il lavaggio del PICC?
Dipende da utilizzo, dispositivo e protocollo. Si esegue in relazione alle infusioni e, se il lume non è usato, con la cadenza stabilita dal team; non esiste un intervallo unico per tutti.
Serve sempre eparina?
No. Molti PICC vengono gestiti con soluzione fisiologica, mentre alcuni dispositivi o protocolli prevedono lock differenti. La scelta non va fatta autonomamente.
Il prurito sotto il cerotto significa che il PICC è infetto?
Non necessariamente. Prurito e rossore nella forma dell’adesivo possono indicare irritazione, dermatite o macerazione, ma non escludono un’infezione. Dolore crescente, calore, indurimento, secrezione, febbre o brividi richiedono una valutazione rapida.
Posso mettere una crema o un cortisonico sotto la medicazione?
Non autonomamente. Prodotti applicati sotto la medicazione possono alterarne l’aderenza, interagire con antisettico o materiali e rendere più difficile valutare la cute. La scelta deve seguire una valutazione professionale.
Il caregiver può imparare il lavaggio?
Solo all’interno di un percorso formale di addestramento e verifica delle competenze definito dal team curante, non leggendo istruzioni online.
Fonti principali
- WHO. Guidelines for prevention of infections associated with central venous catheters, 2026
- Infusion Nurses Society. Infusion Therapy Standards of Practice, 9th edition, 2024
- CDC. Summary of recommendations for intravascular catheter-related infections
- Santomauro I, et al. Heparin versus normal saline locking for prevention of catheter occlusion, 2022
- Li J, et al. Prevalence and risk factors of MARSI in cancer patients with PICC: systematic review and meta-analysis, 2026
- Xia Q, et al. Incidence and risk factors of MARSI in outpatients with PICC, 2025
- Qi M, et al. Risk factors for MARSI at PICC sites in patients with cancer, 2024
- Ratliff C, et al. Assessing and managing MARSI in patients with a PICC: case series, 2024